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6 novembre Not Brave, Old WorldL'ultimo fine settimana è stato pieno di avvenimenti di una certa rilevanza politica, è palese a tutti, e proprio da essi la mia "vena giornalistica" ha ripreso vita: passerò però solo a volo d'uccello sui due che oggi maggiormente interessano i quotidiani (la sentenza di morte per Saddam Hussein e le mid-term USA) per sottolineare altro. Quanto al primo argomento, i rilievi sono pochi e scarni: come molti avevano sottolineato, un tribunale in loco per crimini sicuramente internazionali (ravvisabili direi: genocidio, crimini contro l'umanità) non poteva che portare ad una soluzione "violenta" come comminare la pena di morte, che essa poi venga commutata in ergastolo o meno. Sarebbe stato più "equa" una Corte Internazionale (come quella dell'Aja...anche se dubito l'Iraq abbia aderito allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale...), anche se verosimilmente avrebbe scontentato proprio gli iraqueni con il suo approccio più giuspositivista (se si può dire di una Corte Internazionale...) che giusnaturalista (se si può dire di un tribunale penale...). Anche il secondo punto è presto detto: è una evento importante quello del possibile cambio di tendenza nell'organo legislativo dell'"unica" potenza rimasta del dopo-muro, tanto più dopo che l'amministrazione Bush e la dottrina Neo-con hanno così bene dipanato i propri effetti. Senza discutere se la sentenza di cui sopra sia collegata o meno all'avvicinarsi delle elezioni, se aiuterà l'attuale maggioranza e quant'altro, certo è che si tratta di un effetto sorpresa abbastanza forte. Ed ecco il cuore dell'intervento: come riportavo nell'intervento del 21 Marzo 2006, "Quante cose", qualcuno tra i più attenti "analisti" aveva segnalato come l'Italia avesse avuto in buona dose un ruolo di "campanello di allarme" per il resto del mondo lungo la storia dell'ultimo secolo. Di nuovo, l'Italia, mi pare, ha svolto questa funzione. Tra l'attuale campagna elettorale USA e quella scorsa italiana, probabilmente con egocentrismo nazionale, noto delle somiglianze, non nei toni della politica, ma negli eventi e nelle persone: unghiate finali, "pietre migliari" dell'ultimo momento, attacchi frontali nonostante gli scandali, forte, fortissimo tentativo di autolegittimazione morale al di là dei possibili (e per Dio, normali) fallimenti, campagne stampa contro la maggioranza parlamentare in virtù di una particolare "sottoposizione" all'esecutivo (in USA anche più pericolosa, visto il potere già forte dell'organo di vertice amministrativo). Tutti elementi che, nemmeno a grandi linee, noi italiani abbiamo già visto, al di là dell'opinione di giustezza o falsità che si possa avere a riguardo. E quindi? E quindi stiamo a vedere. Ci sarà un appello per Saddam Hussein (perchè tutti dicono solo Saddam? E' il suo nome proprio, non il cognome...educazione vorrebbe non chiamarlo così senza conoscerlo personalmente) e uno scrutinio elettorale definitivo, che risponderanno alle singole domande. Non di meno, in un clima simile, dove l'antipolitica si fa comunque politica e pretende di avere maggior legittimità morale, tutto quello che rimane ai veri politici (e ce ne sono anche tra i Repubblicani in USA come nella CdL in Italia...e di ottima scuola, anche se di idee diverse dalle mie) sono gli atti di erismo parlamentare e non eroismo mediatico. Purtroppo (e voglia Mustafà Mond scusarmi, come pure Aldous Huxley, se cambio il tempo verbale) "in una società conveniente mente organizzata come la nostra dovrebbe essere nessuno dovrebbe compiere atti di eroismo" CommentairesPour ajouter un commentaire, connectez-vous avec votre identifiant Windows Live ID (si vous utilisez Messenger ou Xbox LIVE, vous avez un identifiant Windows Live ID). Connectez-vous Vous n'avez pas d'identifiant Windows Live ID ? Inscrivez-vous RétroliensL'URL de rétrolien de ce billet est : http://jimyeffe.spaces.live.com/blog/cns!2B83A49374C0BFF2!549.trak Blogs Web qui font référence à ce billet
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