個人檔案Gian Maria...部落格清單 工具 說明

部落格


27 June

Alla forca!

Nel Day After del referendum, che ha portato alle urne molti, molti più italiani di quello che pensassi e ha decretato il rifiuto della ultima riforma della Costituzione, avrei voluto gioire, inalzare le braccia al cielo e dire "ciao" al Paradiso, ma l'uomo razionale non può lasciarsi andare a queste manifestazioni di gioia "so vulgar" e deve continuare sulla propria strada. E così, avrei voluto fare un intervento sulla necessità di ripartire, eleggere una nuova assemblea costituente e tacciare tanto chi ritiene che la sinistra sia "una manica di conservatori", quanto chi, con mio grande rammarico e eccheggiando Rousseau, dice che "i Padri Costituenti erano migliori di noi".
L'uomo razionale questo avrebbe fatto, agendo secondo uno schema preciso e meticoloso, politicamente e architettonicamente strutturato tendente ad un unico fine: il rinnovo secondo ragione.
Ma io non sono un uomo razionale, nè relativista, come ho avuto modo di attestare tempo addietro. Per questo, rivolgo io mio occhio critico ad altro, avendo visto un'aberrazione intellettuale cui pare le sottoscrizioni non manchino.
Mi riferisco all'iniziativa "Parlamento pulito!" presente sul Blog! di Beppe Grillo.
Cappello introduttivo: per quanto negli ultimi 10 anni la sinistra si sia connotata di una nuova accezione "libertaria" (che, secondo Berselli, deriva dal fatto che la regione fisica in cui il "comunismo" è più forte ha subito storicamente una influenza fortissima del movimento anarchico), ogni tanto le forti tendenza forcaioli o "antagoniste", per usare un termine orrendo, si fanno sentire. Anche in contrasto con la Costituzione che è stata elevata a vessillo nel periodo più recente. Capisco che chi leggerà non avrà grossa dimistichezza con alcune tematiche che tratterò, prego di seguirmi, sarò il più semplice possibile.
Svolgimento: si lamenta, in quel blog, che nel nostro Parlamento ci siano troppi condannati in ultimo grado. Probabilmente, ad accuire la lamentela è il fatto che la maggior parte sia nel centro destra, e solo 2 siano del centro sinistra. Ora, la polemica è pretestuosa ed infondata costituzionalmente.
Prima di spiegare in via generale perchè la base stessa di questa polemica non abbia senso, tocchiamo i punti più "piccoli"
"Biondi Alfredo reato poi depenalizzato (FI)"
Questo signore, che non conosco, è stato condannato in ultimo grado immagino, o comunque con sentenza definitiva passata in giudicato. Ma il reato è stato poi depenalizzato. Qualsiasi fosse la pena, la depenalizzazione opera con efficacia retroattiva per principi codicistici, ossia che se un reato viene abrogato cessa l'esecuzione della pena, mentre se in corso di processo cambia la disciplina si applica la più favorevole al reo. Il principio può non piacere a chi vuole una "giustizia più forte" (non efficace) ma così è nel codice, ed è un principio di civiltà giuridica che rimette al legislatore il potere di rivalutare la lesione occorsa in caso di reato e deciderne la sorte, cambiando anche il cursus processuale dei singoli "soggetti attivi" del reato.
L'idea perciò di "cacciare dal parlamento" un soggetto sottoposto a condanna per illecito depenalizzato sarebbe un aberrazione giuridica e, credo, politica, laddove politica e morale (anzzi, etica) dovrebbero essere ben separate nella mente di ciascuno

Ma in generale, perchè questa posizione è oscena? Leggiamo la Costituzione, la nostra Bibbia Laica, la vecchia signora che fa da mamma alla Repubblica Italiana e che avrebbe bisogno di un trattamento ringiovanente, magari partorendo una nuova Costituzione che prenda il suo posto in questo difficile ruolo (ma chi si aspetta la elezione di una assemblea costituente ora?):
art 27, 3° comma "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla reiducazione del condannato"
La finalità quindi non è quella repressiva o retributiva della pena, ma rieducativa. Il soggetto va "risocializzato", deve interiorizzare il proprio crimine e rientrare nella società come una nuova utilità memore e rinnovata. Solo nei casi più estremi l'ordinamento prevede la "interdizione dai pubblici uffici", una sorte di morte civile temporanea (non si possono ricomprire cariche pubblice o cariche necessitati di autorizzazione pubblica, spesso impedisce anche di gestire il proprio patrimonio) proprio perchè una simile pena (oltre che inumana, a mio parere) nega ogni possibile rinserimento del soggetto.
Negare il diritto di tribuna ai condannati, a maggior ragione se hanno scontato la pena, quindi, non significherebbe negare questo articolo?

23 June

Laddove l'errore è virtù

Qualcosa su questo referendum dovevo pur dirlo, anche se voglio cercare di essere il più possibile imparziale, analizzando i problemi "di fondo" che ci tiriamo dietro da molto prima di ieri, e che nessuno pare avere intenzione di risolvere domani.
Per motivi di trasparenza (e perchè non dovrei essere trasparente, parlando ad un diario?) dirò subito che sono per il No "conservativo" o "oppositivo" a seconda di quale sia la vostra personale idea, ma che non mi piace pensarla nè in un senso nè nell'altro: il No non va giustificato nè nell'intento, veramente stupido e autolesivo, di "mantenere la Costituzione del 1948 intatta", nè nella volontà di opporsi per questioni meramente politiche a qualcosa fatto da altri, ma in una analisi più precisa, ed in convinzioni personali. Insomma, la Costituzione è "la Bibbia della nostra Repubblica", e la Bibbia che senso ha se non viene anche interiorizzata e compresa nelle sue radici?

Partiamo pensando che i "Padri costituenti" (dizione oscena, diciamocelo) la hanno scritta nel 1946-1948. Quindi, non pensando certamente alla realtà politica italiana odierna, nè (soprattutto) alla realtà sociale mondiale odierna. Da questo deriva che, da svecchiare, non è solo la II parte, ma anche la I, che non prende in considerazione diritti e principi che Paesi di più recente democrazia (come la Polonia) hanno fatto propri.
In secondo luogo, male dei tempi e dei popoli, la Costituzione è stata scritta pensando ad un sistema proporzionale. Il che la ha resa "perfettamente funzionante" finchè quello ha retto (primi anni '90, con anche un referendum consultivo popolare disatteso), assolutamente debole dopo...ne sono esempio sia la riforma del Titolo V del 2001, sia la recente (e sottoposta a quesito) riforma della Parte II. Infatti, le modifiche costituzionali richiedono determinate "maggioranze" che in un sistema proporzionale nessuno, da solo, avrebbe conseguito, maggioranze che però sono tipiche del maggioritario.
L'errore quindi deriva già dal 2001: si riforma la costituzione, in un ottica di sussidiarietà e decentramento (non devolution, o meglio devoluzione, poichè la prima è ben altra cosa da uella intesa dalla Lega e da Forza Italia), dimenticando di aggiornarla sotto il profilo procedimentale, ad un sistema che (pareva) reggere in modo bipolare E maggioritario.
L'Italia torna ad essere proporzionale nel 2005.
Qualcuno si indigna non poco (anche io, decidete voi se per "ottusità di partito" o per scelta personale), altri gioiscono. Altri ancora (Tabacci, UDC; Cartimpopoli, DS), assestati su posizioni diverse riguardo una svolta proporzionalista, affermano comunque che finalmente la costituzione italiana potrebbe tornare a funzionare, essendo i 3 elementi fondamentali (Forma di Stato, Forma di Governo e Sistema Elettorale) tornati nella giusta posizione.
Ora interviene la riforma costituzionale, che per quanto se ne dica reca in sè principi su cui tanti sono paiono essere d'accordo (la fine del bicameralismo perfetto, il "premier forte", la riduzione dei parlamentari). Una riforma, però, che richiede una Italia maggioritaria (per evitare che il premier stia costantemente a sciogliere le Camere dove le maggioranze sarebbere più risicate) e bipolare (per fare in modo che il Premier fosse determinato dal partito di maggioranza assoluta, e non dalla forza di maggioranza relativa). Insomma, un sistema inglese, o anche tedesco, come governo, italiano, come elettorale.
Ora, con tutta sincerità, la vittoria del Si avrebbe degli indubbi vantaggi. Inoltre, sarebbe espressione di volontà popolare (o almeno della maggioranza di coloro che si sono interessati e recati a votare) il che la rende inevitabilemente sovrana. Ma una costituzione così riformata, già alla prova del 2011, soffrirebbe di queste incongruenze, con i rischi che ne derivano. Dire che se vince il Si ci si rimetterà le mani in corso di Legislatura è una bestemmia, senza mezzi termini, poichè significa non curarsi del responso referendario.

Questo è quanto. Aspetto con ansia Martedì, giorno di gioia e dolore in ogni caso, per altri commenti

20 June

Relativismo e tolleranza

Per quanto la materia referendaria mi prema (ed invito solo tutti a scaricare da qui  il testo della Costituzione Italiana e leggere le modifiche alla seconda parte, valutando per conto proprio e non secondo gli spot televisivi, che come dice Sartori non fanno informazione correttamente) ho voglia di dedicarmi ad altro nell'intervento odierno, una riflessione breve che ha accompagnato il tragitto dall'Uniriscossioni di Modena a casa, con toni decisamente più romantici e melodrammatici inizialmente, poi defluiti con il tempo.

Ho/avevo la ferma convinzione di essere un relativista nel vero senso della parola. Tutte le ipotesi sono corrette, in qualsiasi campo ed in qualsiasi schema etico. Questo è il mio "credo", e ritengo che, per quanto sia opinione diffusa in certa classe politico-intellettuale che sia "il male del mondo", "la peste del nostro tempo", il pensiero relativo sia l'ultimo stadio dell'evoluzione culturale umana, probabilmente prima di un nuovo salto evolutivo di gusto fauerbechiano più che nietzcheano, verso la "divinità" come di recente intesa.
Nella mia convinzione, ho sempre creduto che fosse prima prerogativa dell'uomo relativo (e mia) la tolleranza e la pazienza, concetti chiave liberali e cattolici di recente assurti al modello post-comunista, quindi latamente "patrimonio di tutti" i popoli europei mediterranei. Ma analizzando il problema con logica e spregiudicatezza (perchè chi mai definiribbe l'uomo tollerante e paziente un "fallace", un errante, un "vizioso", volendo?) ho dovuto necessariamente approdare ad un altro risultato: una mentalità veramente relativa, che non neghi eguale valore e giustezza a nessuna ipotesi, nemmeno la più abbietta o rivoltante, una mentalità che getti l'etico, il morale ed il lecito (si, anche il lecito, in via astratta) nel fossa dell'obsoleto, non dovrebbe porsi il problema della tolleranza, in nessun caso. Una ipotesi diversa, raggiunta da se stessi o da terzi, dovrebbe semplicemente dare non luogo a procedere a giudizi, essendo "assolutamente" giusta proprio nel suo essere diversa, come nel suo essere identica.

E quindi, con mio rammarico, mi seggo tra coloro che son relativisti ipocriti, oltre che tra i positivisti mancati.
Ma non temete.
Sono un ottima (e stimolante) compagnia
10 June

Sybillian

Ed eccoci qui, passato l’esame di Diritto Commerciale (che per inciso è stato un successo di molto sopra le aspettative, con un altro bel 30 ad ornare il libretto dopo una assenza prolungata) presi dalla Frenesia Umana, indecisi sull’argomento da trattare. Difatti, è assai vasto il patrimonio di Linee di Sangue che la Rete offre, anche se devo dire molte sono semplicemente insipide. Una però (quella che tratterò) ha colpito particolarmente la mia curiosità, andando rapidamente a salire nella scala delle priorità. Eccola qui, dunque, ma con una piccola premessa: la trinità Tzimisce-Tremere-Salubri pare essere molto apprezzata tanto dalla WW (che ne fa rispettivamente: il Clan definitivo dall’Antidiluviano più potente; il Clan più strutturato e “maggiore” nelle notti moderne; il Clan scomparso, più misterioso ed al contempo più cosciente della realtà) quanto dai fan, che si sono occupati a più riprese dei rapporti interni, delle differenziazioni della disciplina (Taumaturgia sicuramente si presta, ma anche Kouldon) e della vera storia dei suoi membri e della sua nascita (soprattutto i Salubri, ma non mancano precisazioni su Lambach Ruthven, Mika/Sascha Vykoos e Saint Germain). Alcuni “pazzi” scatenati hanno creato anche dei Frankestein mostruosi: mi riferisco all’Order of Saulot del sito “Salubri Heaven”, una bloodline che dirò solo avere Valeren, Vicissitudine e Taumaturgia, con tutto ciò che ne deriva, o i Tekyan, un ramo “africano” dei Salubri (sulla scia dei Wan Kuei asiatici) di cui però ho capito poco, sinceramente (non ho mai letto con molta attenzione Kindread of the Ebony Kingdom, vorranno scusarmi gli appassionati dei Laibon). Ecco perciò quello che direi essere il lavoro definitivo, l’ultima Linea di Sangue pensabile, a riguardo
Sybillian
Clan di Derivazione: Salubri/Tzimisce (vedi sotto)
Discipline di Clan: Auspex, Robustezza, Truemancy
Difetto di Clan: La natura del sangue di questi cainiti è fortemente instabile, viste le continue lotte intestine tra Vicissitudine e Valeren. Effettuare qualsiasi operazione con il Sangue costa il doppio del normale (tranne Abbracciare e creare Ghoul). Oltre a questo, non è possibile imparare né Valeren, né Obeah, né vicissitudine
Storia: “La storia di questa linea di sangue inizia al tempo di Alessandro Magno, ma per capirla bene bisogna tornare assai più indietro nel tempo, a quando, scampato il diluvio universale, i Cainiti tutti si coalizzarono contro un ramo della loro stirpe, accusato di essere servo di potenze ancora più maligne di quella che i Fratelli stessi erano. A quell’epoca, già molti antidiluviani si erano resi irreperibili. Il più antico tra i Sangue Blu era scomparso da secoli, e similmente la Madre di tutti i Gangrel si era allontanata dai suoi figli. Brujah slittava da un momento all’altro della storia, mentre Absimilard si era allontanato, per quanto informasse ancora della propria presenza la sua prole distruggendola. Tra i più antichi, solo 3 erano rimasti veramente saldi nel loro potere, e “vicini” ai propri figli; costoro erano fratelli prima ancora che Caino li trasformasse, e condividevano il potere di vedere la verità: costoro erano Saulot, [Tzimisce] e Malkav. Essi erano una delle Triadi, una delle Trinità che aveva spinto Caino ad scegliere coloro che avrebbero colmato la sua solitudine: la Saggezza, l’Autorità e la Conoscenza erano i loro campi, ed ognuno eccelleva. I loro rapporti erano buoni, finchè la minaccia dei Baali non si profilò all’orizzonte: allora tra i tre si sviluppò una grande lite, su chi dovesse guidare le truppe di Caino contro gli Infernalisti. Saulot rivendicava il proprio diritto, come causa del male Tzimisce rivendicava il proprio diritto, come sovrano della zona Malkav rivendicava il proprio diritto, come maggiore tra i fratelli. La lite si concluse con una battaglia. Malkav impazzì e Tzimisce perse la propria forma corporea. Saulot prevalse, ma giurò che mai più avrebbe alzato il dito contro suo fratello: il senso di colpa era così schiacciante che, dissipata la minaccia, partì per un lungo vagabondaggio. Ma tra i figli dei Progenitori la battaglia continuò fino ad un armistizio. Mentre nella Grecia antica gli aedi cantavano le gesta di Achille ed Ettore, fu siglato un patto tra i due clan per porre fine alle dispute, dannose per entrambi: ogni Salubri ed ogni Tzimisce avrebbero studiato assieme per tutta la durata della seconda decade della loro non-vita, unendo i propri sforzi nella ricerca della superiore conoscenza. Il patto prosegui per lunghi secoli, fino alla nascita degli Usurpatori e la scomparsa del clan di Saulot, con un reciproco profitto per i due clan. Notabile era la complementarietà dei due clan, come l’Arte di tramutare e l’Arte di guarire potessero compenetrarsi. E’ narrato che all’epoca del Macedone, uno Tzimisce volle imparare da un Salubri la sua Arte, a patto di trasmettergli la propria. Il rituale di legame e passaggio è raccontato con dettaglio, ma dei due scompare dalla storia ogni traccia dopo poco.” Tratto dalle Memorie di Jahel, storico malkavian (NdJ: mi devo scusare con tutti per il pezzo sopra riportato, dall’italiano poco scorrevole…la parte che segue invece è di mia personale invenzione, per spiegare quanto sopra e gli effetti che potrebbe avere avuto…infine, rimando al prossimo intervento per Truemancy, intervento che arriverà al mio ritorno da Treviso)
Bisogna sapere subito che è spesso riportato dalla WW che Vicissitudine sia una vera e propria “malattia”. Parimenti, è spesso riportato che Valeren sia una vera e propria cura universale. Nella prima edizione dei Secoli Bui, poi, era riportata una regola particolare per la sinergia tra le due discipline: se in possesso di Valeren, l’acquisto di vicissitudine era impossibile, ed anzi limitava l’effetto della disciplina di clan (-1 livello X la conoscenza di chi la aveva insegnata) e viceversa. Possiamo perciò immaginare che due Cainiti ignari della cosa si siano scambiati sangue, insegnandosi reciprocamente le discipline, ma senza accorgersi “pesantemente” degli effetti, poi traslatisi ai loro infanti, quindi sia nata la Linea di sangue
7 June

Flavidi

Prima di gettarmi di peso sulla trattazione della Linea di Sangue che finora mi ha fatto più sbroccare, una “chicca veloce”.

Flavidi
Clan di derivazione:
Ventrue
Discipline di Clan: Ascendente, Dominazione, Malus
Difetto di Clan: La maledizione anticamente scagliata sul clan continua tuttora a tormentarne i membri. La sfortuna li accompagna costantemente, qualsiasi cosa facciano. Sottrai 1 al risultato di tutti i dadi che tirino, considerando normalmente il risultato che si ottiene (quindi un 2 ed un 1 saranno un Fallimento Critico, mentre non sarà mai possibile un Successo Critico). Inoltre, vi è il difetto dei Ventrue
Spiegazione: Vi fu un tempo, prima della Camarilla e del Sabbat, prima della rivolta Anarchica ed ancora prima che Roma cadesse, in cui la dinastia dei Sangue Blu regnava incontrastata sull’Impero, estendendo la propria influenza in ogni luogo in cui il latino venisse compreso. Era un epoca d’oro, sia per i Cainiti, sia per gli umani, poiché le macchinazioni di chi ere discendente del Figlio Prediletto di Caino, che regnò in sua vece sulla città di Enoch, erano sì giuste e lungimiranti da farne beneficiare anche chi era solo pedina.
In quell’epoca, i rami malati della Stirpe venivano estinti dai Sire o dagli Anziani con maggiori capacità di giudizio, nessun Cainita indegno pestava il terreno oltre il tempo necessario per trovarlo e sottrargli il Dono. I clan bassi, sprovvisti di onore, venivano tenuti sotto controllo nel numero per evitare che la loro corruzione tingesse la perfezione di quell’Eden, mentre i clan alti proliferavano e davano ulteriore splendore al mondo.
Ma nemmeno costoro erano del tutto immuni all’errore.
All’interno del Primo tra i Clan, vi era un vampiro, figlio del figlio del figlio di Ventrue, che massimamente dava dolore ai propri avi e pari. Egli era egoista e falso, privo della rispettabilità che era del clan. Dominava sulle regioni sopra le Alpi, grazie a sparute comunità di romani che soggiogava con il proprio potere. Non era più stato a Roma dopo l’Abbraccio, ed era noto come Flavio l’Uccisore di Ancelle, poiché bramava solo sangue delle virginali serve degli dei del Panthéon. Suo era il crimine di mancare della compassione, della rettitudine e della saggezza del reggente. Flavio era potente, si, ma era un insulto alla dinastia.
Egli ebbe tempo a volontà per perpetrare le proprie malefatte. Un intero villaggio di Galli, che si erano sottomessi volontariamente ai romani da generazioni riconoscendone la superiorità, fu trovato distrutto per opera di alcuni Lupini sotto il suo comando, aiutati da Vampiri e Stregoni. Un villaggio che si era aggrappato al proprio protettore, l’onorabile Senatore Sangue Blu Antonio, quando, pochi giorni prima dell’assalto, Flavio era venuto a chiedere che gli giurassero fedeltà.
Roma cercava di osteggiarlo. Egli era sfuggente, si diceva tramasse con i Cainiti dell’Est, una razza brutale e sadica, e da costoro avesse imparato arti arcaiche e sacrileghe, indegne della prole del Primo e Superiore tra gli Antidiluviani. Sua era fortuna sfacciata, tanto era impossibile prenderlo. Ma tale fortuna non durò per sempre.
Un giorno, fu trovato il suo rifugio da alcuni fedeli Infanti. Costoro informarono il governatore della regione, che come era stato ordinato da Roma raggiunse il posto in forze. Quel giorno Flavio venne catturato, mentre imprecava sul corpo morto di una vecchia. Era folle, ormai, ed i suoi ripetuti tentativi di fuggire furono bloccati da eventi particolari ed insoliti per un cainita, come l’inciampo, la caduta di un ramo, l’improvviso cedimento del terreno.
Di Flavio erano 7 infanti, di cui 6 vennero catturati. Del settimo non si seppe nulla.
Il nome di Flavio venne cancellato dagli annali Ventrue, i suoi domini vennero spartiti tra i Pari a lui superiori.

NdA: Chiedo particolare attenzione ai Narratori nell’utilizzare questi cainiti. Sono molto più gestibili di altre Linee di Sangue, e per nulla dissimili nei comportamenti e nella scelta degli infanti dai Ventrue. L’essere sfortunati, però, non deve limitarsi al solo uso dei dadi, ma a tutto un po’.

Disciplina Speciale: Malus
Malus è la disciplina che i Flavidi, un potere che i discendenti di Flavio hanno mutuato dal proprio difetto di clan appositamente per continuare ad avere un vantaggio sui propri nemici. Infatti, laddove già l’iniziale padronanza può “pareggiare” la situazione tra un Flavide ed un qualsiasi avversario, la completa comprensione del potere rende quasi impossibile per qualsivoglia persona fallire miseramente in ogni cosa.
Nessun Flavide è riuscito a rendere gli effetti di Malus permanenti, nemmeno ricorrendo all’aiuto della Magia del Sangue.

La disciplina si attiva spendendo un punto Forza di Volontà per concentrarsi sulla propria vittima, seguito da un tiro Occulto+Prontezza con difficoltà pari a Forza di Volontà della vittima (si applica il difetto di Clan). Ogni livello della disciplina infligge un malus di -1 su tutti i tiri effettuati dalla vittima, o colpisce una ulteriore vittima. NB: per rappresentare la padronanza che i Flavidi hanno dovuto raggiungere nella disciplina, i livelli possono essere usati contemporaneamente per entrambi gli scopi. Così, un Flavide con 3 livelli in Malus potrà colpire tre soggetti con un malus di -1, oppure 2
soggetti con un malus di -2, oppure un soggetto con un malus di -3

6 June

Wächter

Proseguiamo il novero delle Linee di Sangue con un'altra chicca, meno "trascendente" della precendente ma non di meno gustosa. Accennerò solo in parte al lavoro "esegetico" dell'autore, abbastanza noioso e complesso da seguire

Wächter
Clan di derivazione:
Tremere
Discipline di Clan: Auspex, Dominazione, Potenza
Difetto di Clan: Non possono imparare Taumaturgia; inoltre, proprio per la loro incapacità di utilizzare Taumaturgia, non acquisteranno mai Status all'interno del Clan. Del resto, si applica il normale difetto Tremere (-1 alla difficoltà di Dominazione dei superiori)
Vantaggio di Clan: [NdA: categoria nuova, ma dopo tutti questi difetti mi pare necessaria] I Tremere conoscono un particolare modo per svolgere i propri rituali che li rende più efficaci su questi soggetti. Ogni rituale (a vantaggio o svantaggio) di un
Wächter svolto da chi è almeno apprendista del IV Circolo (il segreto è ben custodito) sortisce il doppio degli effetti. Inoltre, nell'acquisto di Robustezza e Velocità usano solo una volta e mezzo i PX richiesti per le discipline di Clan
Spiegazione: Una delle cose che chi ha appena iniziato a giocare a Vampire non potrà mai capire è come un giocatore Tremere, il clan dei "maghi cool ed oscuri", possa decidere di prendere un difetto come "Inetto a taumaturgia" (5 pt) o peggio "Incapace a Taumaturgia" (8 pt); questa incapacità di capire si rafforza se uno arriva da giochi come D&D o Stormbringer. Ora, gli autori White Wolf però hanno deciso di prevederlo, per dare spunto ai giocatori e soprattutto mettere un bastone fra le ruote a chiunque voglia fare un personaggio veramente difficile da gestire, e di questo in teoria bisogna ringraziarli (in fondo, nessuno ti obbliga a prenderti questo difetto).
Ho tratto l'idea proprio da questo e da altri manuali (NdJ: segue un elenco di 25 manuali che vi evito...segnalo solo il Libellus Sanguinis II e House of Tremere)
Un Tremere incapace a Taumaturgia avrà sicuramente suscitato l'interesse "scientifico" dei propri "Fratelli", la curiosità di capire il procedimento o solo la paura che, come una volta fosse destinata all'estinzione la loro vena magica, ora anche Taumaturgia stesse perdendo potere. Ora, immaginiamo che con anni di studi si sia accertato che il problema non è "Taumaturgia" ma è il soggetto Abbracciato, che per una serie di circostanze risulta privo del potere di "formare la realtà grazie alla forza mistica del proprio sangue" (NdJ: "To shape reality out of his Blood Curse power") e che dette circostanze siano state "verificate" in modo relativamente sicuro. Ci troviamo davanti ad una ulteriore conoscenza del Clan, difficilmente utile a prima vista.
Ma immaginiamo anche che, alla incapacità ad utilizzare Taumaturgia, segua una strana capacità a viluppare doti fisiche, in cui il clan non eccelle certo. Insomma, ci troveremmo davanti ad un Tremere in grado di "picchiare" abbastanza, senza soccombere alle prime avvisaglie di combattimento. Una ottima bodyguard, interna al clan e sottoposta senza problemi agli Anziani.
Insomma, una piccola risorsa da sostituire ai Gargoyle, per altro Abbracciata normalmente ed in grado di Abbracciare normali Tremere (NdJ: credo intenda dire "dotati di Taumaturgia", visto che nel filo logico la peculiarità della Bloodline dipende solo da fattori interni a chi viene Abbracciato).
Sconsiglio vivamente a Narratori e Giocatori di usare però questa Linea di Sangue al di fuori di campagne "solo Tremere", e mai (MAI) con riguardo a Tremere antitribù. Il segreto è custodito gelosamente a livelli molto alti, livelli da cui la defezione significa morte istantanea. Pensate ai
Wächter come un lusso riservato a pochi Reggenti, maiin misura superiore ai 2/3 per Coterie
4 June

Zauberer

Nda: con "enorme" piacere di chi ancora legge questo Blog ed è appassionato per i giochi White Wolf, inizio una nuova sezione in cui "metterò al servizio" tutto il mio sapere, segnatamente le informazioni assunte da altri siti e personali pensieri.
Per ora, il tutto si limiterà all'indicazione di alcune Bloodline che ho trovato e "creato", naturalmente non distinguendole, sperando che diano spunti ai vari master

Zauberer
Clan di derivazione:
Tremere (e già, proprio così, una "bloodline" Tremere...aspettate di leggerla)
Discipline di Clan: Auspex, Taumaturgia, una delle 9 sfere di Mage (prevalentemente, Force)
Difetto di Clan: Oltre al normale difetto Tremere (il vincolo al Clan), gli Zauber per la particolare natura che li caratterizza sono percepiti come anatema da qualsiasi essere. Un Vampiro che abbia Umanità superiore a 5 proverà totale disgusto per questi soggetti (il limiti si applica anche a Sentieri equivalenti), un Lupino lo percepirà come purissimo Wyrm, un Fatato come un essere privo di totalmente Glamour, un Cacciatore come un demone, etc etc. Questo non solo rende molto più difficili le imprese sociali (di base, un +3 a difficoltà, +1 con umani) ma potrebbe facilmente portare a scontri.
Spiegazione: Ora, ci sono ben 2 cose che non vanno in questa bloodline in teoria: (1) I Tremere, visti i fallimenti dei Telyav e l'aberrazione degli antitribù, non sono un clan da creare una linea di sangue; (2) l'Abbraccio, di base, ammazza l'Avatar, quindi come è possibile che un vampiro abbia delle sfere di True Magick?
Andiamo con ordine: la particolare natura di questa "linea di sangue" giustifica la sua esistenza, che non dipende da esperimenti di "procreazione" come è accaduto per i City Gangrel o da volontà di indipendenza come gli Antitribù, ma piuttosto da un evento inaspettato come per le Ahrimane: al momento dell'Abbraccio, l'Avatar, prossimo a essere dissipato, viene "inghiottito" (o trattenuto, se volete) nella corruzzione della non-morte, e rimane per sempre fissato al suo protetto. Perciò la "prole" di un Tremere Zuberer potrebbe essere un normale Tremere, poichè non si sono verificate quella serie di coincidenze tali da generare questa singolarità; inoltre, la rigida struttura Tremere non purga nessuno di questi individui perchè si rende conto della loro estrema utilità, potendo padroneggiare (ed imparare) le Sfere di Magia della True Magick...ditemi, quale Reggente non vorrebbe al proprio servizio un soggetto che non solo può utilizzare Taumaturgia come ogni suo "Fratello" di clan, ma è anche capace di "Trasmutare Forze Minori", quindi per esempio modificare luce elettrica in luce solare e far bruciare qualsiasi nemico? E questo solo per fare un esempio estremamente stupido...
Problematico è il lato del "perchè questo avviene? Perchè l'Avatar non viene dissipato?" eheh, è qui il lato divertente...vediamo un pochetto: chi ha dimistichezza con Mage sa che esiste una "punizione" per chi infrange pesantemente il Codice, ossia il Gilgul: l'uccisione spirituale dell'Avatar (il parallelo della Diablerie, per dire). Avere a che fare con un Tremere, per l'Ordine di Hermes, è una infrazione pesantissima del codice, passibile di Gilgul. Mi pare che anche i Celestial Corus e gli Akashic Brother la vedano così, ma potrei sbagliare. Quindi, noi abbiamo il rischio per un Mage che venga contattato da un Tremere di essere...come dire..."demageizzato", ecco, divenire un comune mortale, perdendo anche l'anima, a quanto posso intendere...una cosa orrenda.
Ora, l'Avatar è "a shard of Divinity in Mage's Soul", un frammento di Divinità nell'Anima del Mage. Se il Gilgul avviene a dovere, l'Anima viene estirpata, e via così. Ma se l'Anima resiste, si può ottenere lo stesso effetto "interrompendo" il contatto tra l'Avatar e l'Anima stessa...come se si interrompesse un circuito, frapponendo un "isolante". L'Avatar non è scomparso, è lì che aspetta qualcosa che lo ricolleghi al Mage. Ora, la Maledizione di Caino è un isolante più che degno di nota, normalmente, forse anche un "virus" che uccide in tutto e per tutto l'Avatar. Ma immaginiamo che l'isolante frapposto dal'Ordine e la Maledizione si annullino a vicenda, e che l'Avatar d'un tratto si veda rivitalizzato dalla potenza di Caino. Ecco, ne verrà corrotto, plasmato, deformato, ma rimarrà, si adatterà.
Bene, detto questo, immaginiamo il caso: Mister T, un Mage, ha rapporti costanti con un Tremere. L'Ordine lo viene a sapere, e Mister T viene Gilgullizzato. Il Tremere, pensando però che Mister T possa essere utile al clan con le sue conoscenze, lo Abbraccia a questo punto, non avendo lui nulla da perdere. Ci sono due ipotesi: o il Gilgul è avvenuto precisamente, quindi Mister T passerà il resto della propria esistenza come un Tremere...o l'Abbraccio risveglierà l'Avatar, e avremo uno Zauberer.
Figo no?

1 June

Would You Bite The Hand?

Parliamo di un genere assolutamente ostracizzato, a cui anche un "fascista musicale" come me ha inizialmente voltato le spalle, leggermente schifato. Parliamo di un genere che molti non conoscono e di cui quasi nessuno sognerebbe di comprarsi un album, e di una autrice che assai poco è rispettata nella Vecchia Europa, anche in virtù dell'accessiva "commercialità" dei suoi lavori.
Parliamo di Yoko Kanno e della colonna sonora dell'anime "Wolf's Rain".
Ora, chi storce il naso dovrebbe attendere un attimo, leggere quantomeno quel poco che riesco a dire su una compositrice che ho scoperto tramite un altro anime (il più famoso Cowboy Bebop) e che in 5 album (tre di OST di CB, 2 di WR) dimostra una capacità poliedrica degna dei migliori artisti.
Nelle linee che scrive, tanto per orchestra (si, orchestra, non synth...e badate bene, negli strumenti classici, primo tra tutti il piano, i giapponesi hano dimostrato negli ultimi 50 anni una fenomenale bravura) quanto per singolo strumento, si mescolano le più varie sonorità, dal latin (vedi çoracao selvagio) al Night-Jazz (vedi Cuore Amaro, un pezzo molto Cammarriere/Paolo Conti in italiano, lingua del tutto ignota nella terra del Sol Levante per le scarse partnership commerciali), passando per improvvise cariche di pathos morriconiane (Face On mi fa venir da piangere, non per la tristezza, ma per la sospensione...è un pezzo di una potenza inaudita, non sonora, solo emotiva, solo...boh, è semplicemente indefinibile) e ballad (dal dubbio significato, purtroppo...la decontestualizzazione si sente pure troppo...si veda sotto Would You Bite The Hand?).
Ma come per le OST di Cowboy Bebop (più incentrate sul filone Bebop, appunto, quindi dal sapore parkeriano, soprattutto Autumn in Ganymede, o da Big Band, come la sigla Tank!), è il mood che conta, l'atmosfera che si crea...per tutti (e questa cercatevela) basta sentire la traccia due del secondo disco, ossia Shiro, Long Tail's, una apoteosi.

La carenza è però sui testi...ve ne posto uno, dalla canzone che da il titolo a questo intervento, perchè possiate capire:
Some people just want more
As for me, I got all that I need

Do you still think that we're not brave if we don't bleed?
We've seen so much blood and violence already, how much do you need?
You howl and fight your war and talk of being free
Won't let you in, they're just usin' you, so why won't you see?

Some people are born so much closer to the sun
Holdin' out their hands and grabbin' golden rays, they are the chosen few
But we both know of course that's not you or me
And I'd be telling the truth if I said it don't matter, so how 'bout you?

Can you tell me really you don't need it, you don't want it
If you can, cool, if you can't, the difference between us

People are born with
People are born without
Some people have
And others want
What some go without
Some people live free
Some people just want more
As for me I got all that I need
Don't got much, but I got what I need

Some people are always reachin' for some things that they don't need
I'll tell you now with thoughts like that there will never be enough
Some people are always struggling for something that is not
I'll tell you something now that I'm really just fine lovin' what I got